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Meditazione Zen a Vicenza
 
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Haiku



Inverno


Pianta da frutto,
gelo sui tuoi rami,
gemma riposa.
 
Nube dorata,
in piena fioritura
un calicanto.
 
Cambio di scena,
biancore improvviso.
Solitudine.
         

Terra che dorme,
pulviscolo d’acqua.
Volo radente.

 
Tuoni di vento,
era notte d’inverno.
Cuore fermo: Ah!
 
E' capodanno!
Lumina falce luna.
Chiama i morti.
         
Ramo vermiglio
bordato di bianco.
Sembri festoso.
 
Anno che viene,
cuore vecchio di un anno.
Oh! Meglio di no.
 
Duemila e 12!
Agli svitati del dojo
il mio inchino.
         
Io e le stelle.
A Gorgia un buon anno,
e poi. dormire.
 
Alto sul ramo,
solo, canta felice
il cucabarra.
 
Di domenica
il Sole ventiquattro
ore, io compro.
         
   

Primavera

 

 

Fan capolino
di lato al cancello,
timide viole.
 
Boccioli rosa
inondati di luce.
Vento li scuote.
 
Fronde e voci
nell’albero verde.
Unico suono.
         
Giro intorno,
seduto sui miei passi.
Eppure chiaro.
 
Foglie e fiori
ha messo questa notte,
l’antico pero.
 
Petali rosa,
alla brezza del mattino,
sparge il pesco.
         
Antro melmoso,
mi lascio sprofondare.
Gesto audace.
 
Sulla scarpata
il vento accarezza
gialle primule.
 
Alba annuncia
variopinta natura.
Unico colore.
         
Alba annuncia
variopinta natura.
Unico colore.
 
Riva di fiume.
Su ogni filo d’erba
gemma lucente.
 
Nube rosata,
un pruno è fiorito
questa mattina.
         
   

Estate

   
Raggio lucente
spaccato di nuvole
subito chiuso.
 
Gioco di bimbo
quaderno ormai scritto:
cancella tutto.
 
Alti nel cielo
aironi in volo.
Vita che vive.
         
Vola leggera
tra papaveri rossi
bianca farfalla.
 
In questo stagno
tra acque limacciose
fiori di loto.
 
Caldo torrido
trenta gradi all’ombra.
Cola sudore.

         
   
Autunno

   
         
Umida nebbia
avvolge ogni cosa.
Prendi la mano.
 
Brina tra i rami.
Mi osserva furtivo
un pettirosso.
 
Dopo la pioggia,
timido vento accarezza
pallide foglie.
         
Gocce di pioggia
chiacchierano felici
sulla macchina.
 
Brina sui tetti.
Spazi addormentati,
freddo intenso.
 
Colore tenue,
orizzonte velato,
luci accese.
         
   
Senza Tempo


   
Acqua che bolle,
fruscio sul tatami.
Cuore che piange.
 
E dopo zazen,
un bicchiere di vino.
Notte attesa.
 
Passo col verde?
Incrocio solo gambe?
Rivoluzione!
         
Teo nella terra
sogna rudi carezze.
Tendo la mano.
 
Suona campana.
Alleluia era un uomo,
suona campana.
 
Passi leggeri
in spazi naturali.
Senza parole.
         
Teo tra le foglie
guarda Gorgia, lo chiama:
ti faccio strada.
 
Incenso brucia,
nella mente di Buddha.
Chiamo mio padre!
 
Brindo al giorno,
galleggiano sogni. Oh!
Falco già vola.
         
Stolti commenti.
Ma saggia pazienza,
asino insegna.
 
Note di sax su
vetri opachi di freddo
Calda musica.
 
Lacrime cera
domani saranno le
candele rosse.
         


 
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